Tradizionale

Menu di cucina tradizionale di “Molise”

Molise: regione montagnosa in cui riecheggiano i canti dei pastori

¥7.500
L’Italia viene familiarmente chiamata “lo Stivale” e all’altezza del suo “polpaccio” si trova il cheto Molise.
Il Molise è la seconda più piccola regione d’Italia, oltre a essere una delle aree meno densamente popolate del Paese. È però un regione non ben conosciuta non solo dai giapponesi, ma neppure dagli italiani stessi.
Separatasi dall’Abruzzo subito dopo la II Guerra mondiale, il Molise è la più “giovane” regione d’Italia, nonostante i colori e la storia locali riconducano a tempi antichi. Fin dal passato, la regione ha giocato un ruolo importante come punto di passaggio per i pastori nelle stagioni della transumanza tra le aree dell’Abruzzo e della Puglia.
Ancor oggi, l'industria prevalente della regione è l’allevamento di bestiame - non solo pecore, ma anche capre, maiali, bovini e pollame - e produce un eccellente grano duro, verdure e frutta, nonostante la regione non presenti zone pianeggianti.
Per quanto riguarda la cultura culinaria, grazie al background storico della regione, il Molise ha moltissimo in comune con l’Abruzzo, ma con la differenza che la cucina molisana è meno sofisticata e ha uno stile più rustico.
Tale semplicità contrasta fortemente con l’elaborata immagine culinaria delle regioni attigue, dandole risalto.
Tutt’ora, i canti dei pastori e la musica dei loro flauti echeggiano tra i monti, come se qui, per magia, il tempo scorresse lentamente.
Ci auguriamo che gusterete i piatti primaverili ricchi del fascino sconosciuto molisano.
StuzzichiniDelizie del giorno
Antipasto freddoPorchetta di maialino all’uso di molise con giardiniera (Porchetta di maialino alla molisana con giardiniera)
Porchetta fredda di maialino con cotica alla molisana
servita con giardiniera di casa fatta con il rinomato sedano di Campobasso e con salsa verde di foglie di sedano
Antipasto caldoBaccala mollicata con mandorle su pure di finocchio (Baccalà ammollato con mandorle su purè di finocchio)
Baccalà al forno con pan grattato al profumo di mandorle
servito con purè di finocchio di Campobasso
Primo Piatto 1(Primo piatto 1)Gnocchetti di semola ai gamberi di fiume
Gnocchetti di semola alla Biferno
conditi con gamberi di fiume e pomodoro fresco
Primo Piatto 2(Primo piatto 2)Orzotto al fumo
Risotto d’orzo
con guanciale affumicato di Sannio, scamorza e aggiunta di fave di primavera
Secondo di Carne(Secondo di carne)Agnello alla montanara
Stufato leggero di agnello e cicoria selvatica alla montanara
con aggiunta di frittura di cipolle di Isernia
Dolce e Caffe(Dolce e caffè)Crespelle molisana con semifreddo di cacio di capra
Crespelle rustiche di farina integrale pestata a mortaio
con cassata di cacio di capra, caffè e pasticcini

Menu di cucina tradizionale di …….

(Regione,Provincia,Localita,Citta,Paese,etc....)

Menu della tradizione regionale
Menu di cucina tradizionale di ……
In Italia non esiste una “cucina italiana”.
Tutte le regioni comprendono piatti molto espressivi e locali arrivati fino ai giorni nostri e per questo, la “cucina italiana” può essere considerate come una “collezione di tradizioni culinarie locali”.
Si tratta di un menù a tema tra “una determinate regione o provincia, distretto, paese o villaggio” e presenta un menù che ricalca i gusti locali della tradizione trasmessi di generazione in generazione.
Accanto a queste cucine locali, l’Italia presenta una varietà locale di uve unica al mondo, oltre che di vini prodotti con queste uve.
L’abbinamento di piatti e vini di una stessa regione è il massimo nella rappresentazione culinaria italiana. Questo menù presenta la sublime combinazione di vini selezionati appositamente per far incontrare la sensibilità locale di ogni piatto con una coppa di vino. Insieme a ogni menu a tema regionale viene offerta una lista di vini da abbinare.

Saremo lieti di accompagnarvi alla scoperta della cultura culinaria italiana creata dalla storia, dal clima, dalla natura e dalle mani dell’uomo…
StuzzichiniDelizie del giorno
Antipasto freddo
× 2 piatti
Antipasto caldo
× 2 piatti
Secondo di Carne(Secondo di carne)
Dolce e Caffe(Dolce e caffè)

Cremona

Cremona: la città dei violini e della buona tavola sconosciuta

StuzzichiniDelizie del giorno
Antipasto(Antipasto)Insalata di rucola e soncino con blu
Insalata di rucola, soncino di Cremona e formaggio blù
con aggiunta di fichi semisecchi, noci e mele
Primo Piatto(Primo piatto 1)Marubini di gallo ruspante ai funghi
Ravioli di paté di pollo con salsa di funghi “marubini”
(possono essere serviti con una spolverata di tartufo nero)
Primo Piatto(Primo piatto 2)Riso e Verza
Minestra con riso italiano, verze (la verdura invernale per eccellenza) e salsiccia
dal gusto casalingo che fa spesso capolino in tavola nella stagione fredda.
Secondo di pesce(Secondo di pesce)Grongo (anguilla finta) in umido con bietola
Grongo e bietole in umido preparati con la stessa ricetta dell'anguilla del Po,
serviti con polenta di semolino
Secondo di Carne(Secondo di carne)Bollito Misto (Bollito misto)
Il bollito misto è un tipo piatto di carne della cucina invernale del nord Italia (contenente guanciale e lingua di manzo, stinco di maiale e cotechino di casa aromatizzato alla cremonese secondo un'antica ricetta)
servito con un accento di mostarda di Cremona, salsa verde e piccante.
Dolce e Caffe(Dolce e caffè)Torta Sabbiosa al stracchino (Torta sabbiosa allo stracchino)
Una torta “di sabbia” che si sbriciola
servita con salsa sabbiosa e di stracchino, caffè e pasticcini.

Chi non ha sentito parlare degli Stradivari almeno una volta.
Cremona è infatti una città famosa in tutto il mondo per i suoi liutai ed è stata la culla di molte officine artigianali fin dal Medio Evo. Cremona, che fin dall’antichità era un centro animato e un punto strategico e area di incrocio dell’impero romano, nella sua lunga storia si è ritrovata al centro di continui conflitti.
Cremona fu anche lo scenario della prosperità del regno longobardo – da cui deriva il nome della regione Lombardia – oltre che del matrimonio tra le due maggiori famiglie del ducato di Milano, gli Sforza e i Visconti, che permisero alla città di prosperare nell’arte e nella cultura del periodo rinascimentale.
Un aspetto della cultura culinaria della città è conosciuto come “Bassa Padana” e molti sono gli ingredienti peculiari del nord Italia provenienti da Cremona, frutto dalla fertilità del suolo del fiume Po e della storia culturale della regione.
Dal punto di vista della cucina, che non viene spesso evidenziata, messa in ombra dalla rinomanza del violino, Cremona meriterebbe di essere riconosciuta come la “capitale della buona tavola” anche sulle vicine Milano e Parma.

Ci auguriamo che gusterete i piatti invernali della cucina cremonese.

  • * Le immagini sono solo a scopo illustrativo.
  • * Prenotazione
      La prenotazione è richiesta per gruppi superiori a 5 persone e verrà servito solo il menu speciale dello chef.
  • * Contattateci per maggiori informazioni relative a portate e prezzi.
      A partire da ¥ 6.800: è il prezzo per il menu di base. Per maggiori informazioni, vedere quanto sopra riportato.

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